Fincantieri, la controllata norvegese Vard riceve un nuovo ordine da North Star per due navi ibride

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Anche il settore marittimo è sempre più impegnato nella transizione verso un futuro più sostenibile. Se infatti ormai si sente comunemente parlare e si acquistano sempre di più automobili elettriche o ibride, non tutti invece sanno che questi sistemi di propulsione green vengono sviluppati pure per le navi. Soprattutto quelle di Fincantieri, il grande gruppo italiano che controlla tra le altre la norvegese Vard, la quale ha da poco firmato un nuovo contratto con North Star, il più grande armatore-operatore del Regno Unito, per la progettazione e costruzione di due Service Operation Vessels (SOV) ibride, rafforzando così ulteriormente la partnership strategica tra le due società e confermando il loro impegno congiunto verso l’innovazione sostenibile su acqua.

Il valore dell’accordo non è stato comunicato nel dettaglio, ma secondo i parametri forniti dalla stessa Fincantieri si tratta di una cifra superiore ai 100 milioni di euro. Il contratto rappresenta la nona e la decima unità commissionata da North Star a VARD, dopo i precedenti ordini relativi a quattro SOV, due Construction Service Operation Vessel (CSOV) e due unità Vard Design costruite presso un cantiere esterno. Ogni nave avrà una lunghezza di 87,5 metri, una larghezza di 19,5 metri e potrà ospitare fino a 120 persone a bordo. Le unità saranno dotate di un sistema di propulsione ibrido a batterie e predisposte per una futura conversione all’alimentazione a metanolo.

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